Come si manifesta la scarlattina? Ecco tutti i dettagli!

Come si manifesta la scarlattina e quali sono i suoi effetti?

Come si manifesta la scarlattina? Semplicemente con mal di gola e infezione cutanea. La malattia è provocata da uno specifico batterio, ovvero lo streptococco del gruppo A. Si tratta di un batterio che è responsabile anche di un semplice mal di gola. L’infezione da streptococco colpisce soprattutto i bambini in età scolare che hanno due anni d’età. La scarlattina è contagiosa e si può trasmettere attraverso le vie aeree, precisamente con il muco o la saliva. Il contagio inizia 24-48 ore dalla fine del periodo di incubazione e, quindi, dall’inizio della manifestazione dei sintomi. Tra i primi sintomi della scarlattina, ci sono cefalea, nausea e vomito. Ma non solo. Una delle caratteristiche più comuni della scarlattina è anche la lingua arrosata che assume un aspetto simile a una fragola. Le tonsille cominciano a gonfiarsi e spesso sono rivestite da placche di pus. Dopo circa 12-48 ore comincia ad apparire l’esantema che si manifesta soprattutto in zone come il collo, le ascelle e l’inguine.

Curare la scarlattina con gli antibiotici

Come si manifesta la scarlattina malattia
Come si manifesta la scarlattina? Cob febbre e infezione cutanea.

Quando compare l’infezione cutanea, la zona attorno alla bocca resta pallida, così come anche il mento, il naso e la bocca. La scarlattina può provocare delle gravi complicazioni come la febbre reumatica o la meningite. Ma non solo. Questa malattia può portare anche dei seri danni al cuore e alle articolazioni. La terapia delle scarlattina prevede l’assunzione di antibiotici, in particolare si consiglia l’uso della penicillina. Inoltre, in alcuni casi, di somministrano anche degli antipiretici per poter abbassare la temperatura della febbre. L’unica soluzione efficace per evitare di essere contagiati è non avvicinarsi alle persone infette. Basti pensare che in Italia, per legge, i bambini non possono rientrare a scuola prima delle 48 ore trascorse dopo l’inizio della terapia antibiotica. Quando si è a contatto con una persona infetta è consigliabile lavare spesso le mani e non condividere gli oggetti con il malato.