Complicanze dell’erisipela

Complicanze dell’erisipela

Un’infezione acuta della pelle da imputare all’infiltrazione degli streptococchi, oppure ad altri batteri, può determinare la macerazione progressiva  della cute che possono determinare la genesi di alcune complicanze dell’erisipela. Anche se risultano alquanto rare queste infezioni severe della pelle possono verificarsi nei pazienti affetti da erisipela, e tra le conseguenze più comuni ci sono: ascessi, glomerulo-nefrite, polmonite secondaria, osteiti, artriti, tendiniti, trombosi dei seni venosi, endocardite a livello della valvola aortica. Nei casi in cui i batteri entrano all’interno del circolo sanguigno si possono verificare gravi sepsi da ascrivere alla colonizzazione streptococcica nel sangue che causa la proliferazione delle tossine patogene;  una delle complicanze più grave causate dall’erisipela è la fascite necrotizzante, in questo caso a venir interessata dal processo di infiammazione di natura batterica è lo strato profondo cutaneo e sottocutaneo. In alcuni casi il focus infettivo può essere favorito nei neonati dalle cicatrici ombelicali che potrebbero in questo caso favorire la proliferazione soprattutto degli stafilococchi, un altro tipo di patogeni responsabili dell’erisipela, la cicatrice infetta potrebbe provocare una grave infezione al neonato con manifestazioni tipiche quali: cianosi, sofferenza, itterizia. Altre notizie su Erisipela: come si manifesta l’infezione batterica.

Il quadro clinico dell’elefantiasi

complicanze dell'erisipela
complicanze dell’erisipela

Le complicanze dell’erisipela possono coinvolgere anche i vasi linfatici, attivando dei quadri clinici gravi tra cui lo sviluppo dell’elefantiasi, ossia di ipertrofia dei tessuti sottocutanei, una condizione provocata da alcune malattie parassitarie (filariasi linfatiche o filariosi linfatiche) causate da membri della famiglia delle Filariidae che si insinuano a livello dei vasi linfatici attivando il focus infettivo che provoca elefantiasi. Il danno a carico dei vasi linfatici è dovuto dalla risposta infiammatoria dell’ospite contro il patogeno in combinazione con l’azione locale del parassita e dalle sue sostanze infettive, questa doppia risposta infiammatoria provoca la formazione di tessuto granulomatoso e l’ostruzione del flusso linfatico. Il parassita è in grado di produrre delle sostanze che determinano la proliferazione dell’endotelio dei vasi linfatici e la loro dilatazione che determinano diversi danni a livello del sistema linfatico.