Distinguere le malattie esantematiche

Distinguere le malattie esantematiche

I bambini piccoli sono particolarmente esposti a contrarre le malattie esantematiche soprattutto in primavera, dal momento che si tratta di condizioni patologiche che si presentano con sintomi analoghi è importante sapere come distinguere le malattie esantematiche. Il quadro clinico di queste malattie si caratterizza infatti per la presenza di sintomi comuni quali: tosse, mal di gola, febbre, eruzione cutanea; è proprio l’esantema a fornire le indicazioni più evidenti per formulare la corretta diagnosi dal momento che ciascuna malattia con esantema si palesa con l’insorgenza di macchie, puntini, vesciche o bolle pruriginose che si localizzano in tutto o possono comparire su alcuni distretti anatomici. Tra gli altri fattori da considerare per formulare una corretta diagnosi differenziale è bene prendere in considerazione il tempo di incubazione, ossia il tempo che passa dalla comparsa dei primi sintomi fino alla piena manifestazione del rash cutaneo; un altro elemento imprescindibili è rappresentato dalla sede dell’esantema valutando bene da dove comincia e dove termina, esaminando inoltre la morfologia e la densità dell’esantema; è necessario inoltre valutare i sintomi associati all’esantema.

Il quadro clinico delle principali malattie

distinguere le malattie esantematiche
distinguere le malattie esantematiche

È possibile diagnosticare la scarlattina tenendo conto del periodo di incubazione che ha la durata di circa 2-5 giorni e si palesa con l’insorgenza di macchioline piccole dal colore rosso che si irradia su ascelle, inguine e dorso ma il rash può propagarsi su tutto il corpo; all’esantema si associano altri sintomi quali: malessere generale, mal di testa, mal di gola, febbre, nausea e vomito. Invece il morbillo ha un periodo di incubazione di circa 2 settimane e si presenta con febbre alta, raffreddore, tosse secca, fotofobia, apatia, occhi arrossati, mal di gola, successivamente a distanza di circa 5 giorni iniziano a comparire delle macchie rosacee sul viso che si diffondono dopo 1 o 2 giorni sul tronco e sulle gambe. Per quanto riguarda la rosolia, questa malattia ha un’incubazione di 2-3 settimane, i sintomi sono simili a quelli del morbillo in forma più leggera, in particolare il paziente viene colpito da febbre ed ingrossamento dei linfonodi, a distanza di qualche giorno possono comparire dei gruppi di macchie rosse a partire dal viso per poi diffondersi su tutto il corpo, a partire dal volto e dal tronco.