Haemophilus influenzae in età pediatrica

Haemophilus influenzae in età pediatrica

La vaccinazione contro l’Haemophilus influenzae è importante per scongiurare la meningite batterica, una condizione patologica che tende di solito a colpire i bambini dai 2 ai 5 anni di età, si tratta infatti di una malattia alquato pericolosa quando viene contratta in età pediatrica. L’Haemophilus influenzale di tipo B è responsabile di infezioni che interessano le prime vie respiratorie, l’infezione tende ad attivarsi nella sottomucosa nasofariangea provocando in caso di ceppi non capsulati episodi di: otiti, congiuntiviti, sinusite, bronchite, polmonite; invece i ceppi capsulati attivano infezioni invasive come: meningiti, epiglottiti, artriti settiche, celluliti, setticemia. In genere i ceppi capsulati di coccobacillo Gram negativo colpiscono principalmente i bambini al di sotto dei 5 anni di età, con maggiore incidenza nei soggetti sotto i 2 anni ed i casi più gravi si registrano sotto i 6 mesi di vita, invece sono molto rari i focus infettivi nelle persone adulte con età superiori ai 27 anni. Maggiori notizie si trovano su http://www.guidausofarmaci.it/infezione-da-haemophilus-influenza-di-tipo-b/3304.

Il quadro patologico della meningite

Haemophilus influenzae in età pediatrica

Haemophilus influenzae in età pediatrica

L’infezione da Haemophilus influenzale di tipo B nel bambino si manifesta prevalentemente con l’infiammazione delle meningi, la sintomatologia della meningite si evidenzia con difficoltà della respirazione, dolore alla gola, dolore durante la deglutizione e produzione eccessiva di saliva; una condizione grave che può causare nel paziente delle complicanze e dei danni severi che tendono a localizzarsi principalmente nel sistema nervoso centrale determinando patologie quali: sordità, cecità, difficoltà di apprendimento, danni cerebrali di diversa entità. Il quadro clinico della meningite purulenta provocata dal batterio determina nel paziente una sintomatologia con manifestazione acuta di segni clinici che interessano l’apparato respiratorio superiore, con coinvolgimento della rinofaringite oppure dei bronchi provocando polmonite oppure otite, delle condizioni che necessitano un trattamento tempestivo per scongiurare il possibile decorso del focus infettivo che si registra quando il patogeno si indirizza verso le vie ematiche scatenando casi di setticemia.