Immunità temporanea da scarlattina nei neonati

Immunità temporanea da scarlattina nei neonati

Si parla di immunità temporanea da scarlattina nei neonati, in quanto questi soggetti possono godere nei primi mesi di vita di una sorta di protezione nei confronti dello streptococco beta emolitico di gruppo A responsabile di questa infezione batterica. In genere questa malattia esantematica pediatrica tende a colpire con maggiore incidenza i bambini tra i 2 e i 10 anni, mentre risulta essere alquanto rara tra i neonati al di sotto dei 6 mesi di vita, grazie appunto alla disponibilità di una forma di immunità temporanea trasmessa loro dalla madre. Inoltre la scarlattina conferisce un’immunità permanente nella maggioranza dei casi, anche se talvolta è possibile cadere vittima di una ricaduta. Si dispone di specifiche analisi che permettono di verificare se si è immunizzati contro questa malattia esantematica come ad esempio il Dick-test, un esame che consente di accertare se è presente o meno tale immunità. Attualmente questa malattia infettiva dell’infanzia si riscontra meno frequentemente rispetto ai decenni passati ed anche il suo decorso ha assunto dei tratti positivi, visto che tende a risolversi senza complicazioni. Se si vuole approfondire, si può consultare l’articolo http://salute.doctissimo.it/enciclopedia-della-salute/malattie-infettive-e-parassitarie/scarlattina.html che risponde a diversi quesiti in merito a questa malattia esantematica.

Quali complicazioni possono sorgere?

immunità temporanea da scarlattina nei neonati
immunità temporanea da scarlattina nei neonati

In campo clinico possono registrarsi, anche se sporadicamente, delle complicazioni associate alla scarlattina e tra le condizioni patologiche più comuni bisogna segnalare: il rigonfiamento delle ghiandole linfatiche del collo, infiammazioni dell’orecchio medio e dei reni, la sinusite, le febbri reumatiche. In genere, la maggiore incidenza di casi di sinusite e di infiammazione a carico dell’orecchio medio oppure delle ghiandole linfatiche tendono a sorgere nel corso dello stadio di massima virulenza della malattia esantematica, invece le febbri reumatiche ed i casi di nefrite tendono a svilupparsi a distanza di due o tre settimane dopo lo stadio di maggiore contagio; a scopo preventivo per scongiurare l’insorgenza di complicazioni associate alla scarlattina il protocollo medico si affida ad una cura antibiotica basata sulla somministrazione di penicillina.