La dentizione del neonato: come affrontarla

dentizione del neonato

Una delle gioie di mamma  e papà è la comparsa dei primi dentini, un segno della crescita del bambino, del progresso del suo corpo nella transizione dall’età neonatale a quella infantile. Si tratta, ovviamente, di un fenomeno pienamente fisiologico che, però, porta qualche disturbo al bambino.

 

Quando si formano i dentini 

Ci si accorge della presenza dei dentini, della loro comparsa quando, in genere intorno ai sei mesi, si comincia a sentire dando da mangiare al bambino una presenza sotto al cucchiaino: cominciano a spuntare i primi due incisivi sull’arcata inferiore.

Ciò che molti non sanno è che i dentini si formano già nella vita del bambino nella pancia della mamma , intorno al terzo mese di gravidanza ma poi “tagliano la gengiva” e si rendono evidenti nella loro presenza, appunto, solo intorno ai sei mesi di vita, talvolta prima, talvolta dopo.

Non sono rari i casi in cui i primi dentini spuntano intorno all’anno di età ma se dovessero tardare ulteriormente è opportuno consultare il pediatra. Quando cominciano a spuntare i dentino seguono uno schema e un ritmo preciso.

I molari sono gli ultimi a spuntare, tra i 24 e i 30 mesi. I dentini da latte, detti decidui in quanto destinati a cadere per essere sostituiti da quelli definitivi, in totale sono 20, 10 per arcata mentre i definitivi, in totale, sono 32 e gli ultimi spuntano ormai in età adulta, per questo detti “denti del giudizio” poiché compaiono in un’età in cui si suppone che la persona abbia “messo giudizio”, sia maturata abbastanza per avere le capacità comportamentali adulte.

I disturbi della dentizione

Nei giorni immediatamente precedenti e in quelli successivi alla comparsa di un dentino il bambino può avere frequentemente dei disturbi. Non è detto che questi debbano sempre essere presenti ma capita nella maggior parte dei bambini.

Uno dei disturbi più frequenti è rappresentato dal gonfiore delle gengive, un fastidio che porta il bambino a cercare di morsicare tutto ciò che gli viene a portata di mano, un atto che gli porta un po’ di sollievo e che è anche funzionale alla fuoriuscita del dentino stesso.

Spesso si presenta anche eccessiva salivazione, disturbi del sonno, inappetenza, irritabilità e in alcuni casi anche la comparsa di una lieve febbre.

In questo stesso periodo si ha un calo degli anticorpi che il bambino ha ricevuto come corredo genetico dalla mamma o con l’allattamento, per cui il bambino è maggiormente esposto alle infezioni, per cui è facile confondere i disturbi della dentizione con la presenza di lievi infezioni che in fondo provocano gli stessi sintomi tipici della dentizione.

Come aiutare il bambino nella dentizione

Spesso i genitori corrono in farmacia per chiedere consigli e prodotti per il proprio bebè che sta mettendo i dentini. In realtà si tratta di un fenomeno perfettamente fisiologico, non servono medicine.

Tuttavia si può fare qualcosa per agevolare il bambino. Esistono “giochini” da mordere, fatti appositamente, alcuni dei quali hanche conteneti un gel all’interno che, messo in frigorifero, raffredda le gengive, disinfiammandole e dando sollievo al bambino.

Un’altra azione utile è massaggiare le gengive del bambino con olio di oliva o altri gel appositi che trovi in farmacia ma anche in molti negozi specializzati in articoli per l’infanzia.

In passato si usava spalmare del miele sulle gengive ma quasto è da evitare, sia per un rischio, sebbene remoto, di allergia, sia perché gli zuccheri contenuti possono danneggiare fin dalla nascita i dentini favorendo la formazione rapida di carie.

Un aiuto dall’omeopatia

Se proprio si vuole intervenire per alleviare il dolore della dentizione, è comunque bene evitare i comuni analgesici. Dall’Omeopatia può arrivare un aiuto attraverso rimedi specifici che risolvono rapidamente il dolore della dentizione ma sono privi di effetti collaterali.

In ogni caso, se il bambino lamenta molto dolore e se il rimedio omeopatico non risolve in due, tre giorni, è utile rivolgersi al proprio pediatra