Morbillo complicazioni: le più comuni

Kid with small pox at the doctors

Morbillo complicazioni: le più comuni

Ancora oggi si registrano casi di infezioni da paramixovirus il virus responsabile del morbillo che può andare incontro a delle complicazioni che si registrano di solito con maggiore frequenza negli adulti rispetto ai bambini. La prima malattia esantematica può determinare delle condizioni patologiche acute, definibili come conseguenze secondarie direttamente connesse con l’infezione primaria, tra le complicanze clinicamente più frequenti bisogna segnalare casi di: otite media, nel caso in cui le manifestazioni non vengano accertate tempestivamente e trattate adeguatamente si possono verificare danni severi all’udito; encefalomielite, una patologia di origine infiammatoria che coinvolge cervello e midollo spinale e che si palesa con un senso di spossatezza costante ed affaticamento; polmonite di tipo interstiziale o di tipo broncopolmonare; episodi prolungati di diarrea con rischio di disidratazione secondaria; casi di stomatite, un’infiammazione acuta della mucosa della bocca e del cavo orale in generale,  nei paesi tropicali la patologia può degenerare in forma gangrenosa detta noma; deficit di vitamina A con eventuali ulcerazioni corneali e cecità. Nel caso di contagio durante la gravidanza possono sorgere delle complicanze anche gravi quali: parto prematuro, morte fetale, aumentato rischio di morte per la madre.

Come si manifesta la panencefalite subacuta sclerosante

morbillo complicazioni
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Possono anche verificarsi delle complicazioni tardive associate al morbillo, in questo caso il quadro clinico più preoccupante è rappresentato dalla panencefalite sclerosante subacuta che si può sviluppare 7-10 anni dopo il morbillo. La panencefalite subacuta sclerosante (PESS) è una rara forma cronica di encefalite dal decorso progressivo da imputare al periodo di latenza del virus del morbillo all’interno del tessuto cerebrale, di fatto durante la sua presenza nell’ospite si può verificare una mutazione del virus. La PESS provoca un quadro clinico alquanto complicato e severo che si palesa con manifestazioni tipiche quali: deterioramento intellettivo, perdita della memoria, cambiamenti repentini dell’umore, distrazione, convulsioni, anomalie motorie, insonnia, allucinazioni, alterazioni mentali, spasmi mioclonici, movimenti distonici e periodi transitori di opistotono; in una fase più tardiva il paziente può venir colpito da rigidità della muscolatura, difficoltà alla deglutizione, atrofia ottica, cecità corticale, corioretinite, ipertermia, disturbi della pressione arteriosa e del ritmo cardiaco. Non esiste una cura per la panencefalite subacuta sclerosante che può essere spesso fatale, in genere può essere gestita attraverso una terapia farmacologica nelle fasi più precoci della malattia.