Rosa canina scarlattina

Rosa canina scarlattina: proprietà curative

Tra i rimedi erboristici utili per rafforzare il sistema immunitario colpito da virus e batteri bisogna segnalare la rosa canina che nel caso del quadro clinico della scarlattina può essere assunta per beneficiare delle sue virtù. Sia come tisana sia nella formulazione di tintura madre il rimedio erboristico può essere assunto sotto indicazione del proprio erborista di fiducia per rafforzare il sistema immunitario e favorire allo stesso tempo l’eliminazione delle tossine dall’organismo prodotte dallo streptococco che ha scatenato la scarlattina. La pianta è un valido immunomodulante, per cui è in grado di equilibrare il funzionamento del sistema immunitario ripristinandone l’equilibrio perso, per cui è considerato di grande supporto nella fase di guarigione di diverse condizioni patologiche dal momento che agisce come acceleratore del ripristino dello stato di salute ottimale del paziente. La rosa canina ha anche proprietà di tipo tonico sull’organismo per questa ragione se ne consiglia l’assunzione nei periodi di particolare stanchezza; inoltre la pianta espleta un’azione depurativa per cui stimola l’eliminazione delle tossine attraverso l’urina. Alla pianta si attribuisce inoltre un’azione antinfiammatoria per cui è un palliativo capace di alleviare la sintomatologia legata a problematiche di tipo infettivo.

I principi attivi di tipo curativo

rosa canina scarlattina
rosa canina scarlattina

Oltre ad essere una pianta largamente adoperata in ambito cosmetico, la rosa canina possiede anche un ampio spettro di proprietà curative da ascrivere principalmente alla concentrazione di importanti principi attivi nelle sue bacche e gemme dove si concentra una buona fonte di vitamina C, ossia di acido ascorbico, e di bioflavonoidi, questo mix di sostanze favorisce da parte dell’organismo l’assorbimento integrale della vitamina  C da parte dell’organismo che in questo modo beneficia di un buon alleato per la salute. Per beneficiare in pieno del suo effetto curativo si raccomanda il gemmoterapico oppure l’estratto secco titolato e standardizzato dove il principio attivo viene conservato tramite un processo di essiccazione a temperature in grado di non alterare i principi della pianta.