Scarlattina: contagio e fattori di rischio

Scarlattina contagio: come prevenire la malattia?

La scarlattina è una malattia infettiva che in passato è stata considerata una delle malattie più gravi comparse durante l’infanzia. Attualmente la sua cura è facile se si seguono delle procedure particolarmente efficaci. Quando si è malati di scarlattina, il primo sintomo che si manifesta è il mal di gola. Ma non solo. Una delle caratteristiche tipiche della malattia è la comparsa di un esantema: iniziano a comparire macchie rosse sul palato. I pazienti malati di scarlattina spesso accusano anche vomito e mal di testa, accompagnati a brividi e dolori muscolari. Quando si ha la scarlattina contagio e infezioni sono normali. La malattia, infatti, può essere contratta attraverso l’aria o saliva. In rari casi, si diffonde anche tramite cibo e oggetti. Tra i principali fattori di rischio, ci sono la scarsa alimentazione, le infezione della gola e condizioni di sovraffollamento.

Curare la scarlattina

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Scarlattina: contagio può avvenire anche attraverso la saliva.

Solitamente la scarlattina compare nei bambini tra i due e dieci anni ma può manifestarsi anche negli adulti. Generalmente si verifica in inverno oppure in primavera. La scarlattina è una malattia esantematica che può comparire più volte nell’arco dell’intera vita. Al giorno d’oggi non è difficile da curare. Basti pensare che, se si effettua un trattamento corretto e adeguato, si inizia a vedere un miglioramento già dopo due o tre giorni dalla comparsa della malattia. Il periodo di incubazione della scarlattina va dai due ai quattro giorni. L’incidenza di questa malattia, con il passare degli anni, è aumentata, manifestandosi soprattutto nei bambini in età scolare. La scarlattina può essere diagnosticata con un esame fisico o con un tampone faringeo positivo per streptococco di gruppo A. E’ molto importante rispettare il trattamento specialistico indicato, perchè altrimenti possono sorgere complicazioni indesiderate come otite media, febbre reumatica, dolori articolari, infezione del naso, lesioni alle valvole cardiache, polmonite, meningite, danno epatico, sinusite, nefrite, ecc.