Scarlattina: contagio e sintomi

Scarlattina contagio: attenzione a tosse e starnuti

La scarlattina è una malattia a carattere infettivo che è provocata da un batterio, ovvero lo streptococco beta emolitico di gruppo A. Esistono diversi ceppi di questo batterio e, quindi, la malattia si può contrarre più volte. A differenza delle altre malattie esantematiche, provocare da agenti virali, la scarlattina è provocata da un’infezione batterica. La scarlattina non è una malattia particolarmente grave ma contagiosa. La scarlattina contagio colpisce soprattutto i più piccoli, dai 3 ai 12 anni d’età ma comunque gli adulti non ne sono immuni. Il contagio può avvenire anche tramite saliva e, per questo, è consigliabile fare attenzione a tosse e starnuti. La malattia inizia ad essere infettiva dalle prime 24-48 ore dopo la manifestazione dei sintomi. Se, invece, si instaura una scorretta terapia antibiotica, la contagiosità rimane per tutto l’arco della malattia. Raramente si hanno delle complicanze. In tal caso, compaiono febbre reumatica, glomerulonefrite acuta e reumatismo articolare.

Conosciamo le fasi della malattia

Scarlattina contagio caratteristiche
Scarlattina contagio: i soggetti più a rischio sono i bambini.

La prima fase della malattia viene chiamata incubazione. La patologia si manifesta improvvisamente, dopo 72 ore dal contagio. Generalmente tutti i soggetti affetti da scarlattina hanno brividi, dolori all’addome, febbre, cefalea e mal di gola. Passati due giorni, si inizia ad avere tonsille gonfie e molto arrossate. La lingua diventa totalmente bianca e caratterizza da macchie di colore rosso (cosiddetta “lingua a fragola bianca”). Successivamente compare un’eruzione cutanea composta da piccoli puntini di colore rosso. Dopo un paio di giorni l’infezione cutanea di estende anche al resto del corpo, ad eccezione di naso, mento e bocca. Un altro segno distintivo della scarlattina è la mano giallo: nello specifico, quando si pressa sull’addome con la mano e la si solleva, compare un’impronta di colore giallo. L’ultima fase è quella della guarigione in cui l’esantema scompare così come la febbre. La pelle comincia a desquamarsi mentre la guarigione completa avviene dopo due settimane.