Scarlattina sintomi bambini: le caratteristiche macchie rosse

Scarlattina sintomi bambini: le caratteristiche macchie rosse

Scarlattina sintomi bambini: come si manifesta? La scarlattina è una malattia oggi piuttosto rara, ma non ancora completamente debellata. E’ tuttavia facilmente identificabile per la sua caratteristica eruzione cutanea, di color rosso scarlatto. La scarlattina è un’infezione batterica il cui contagio avviene per via aerea (colpi di tosse e starnuti di persone infette sono la causa principale della diffusione batterica), o per contatto diretto, toccando superfici infette (utensili, asciugamani, posate, giocattoli e così via). La scarlattina è incredibilmente contagiosa e, anche se chiunque può esserne colpito, i soggetti più comunemente esposti al contagio sono i bambini di età compresa tra i quattro e gli otto anni. Se all’età di dieci anni il vostro bambino non ha contratto la scarlattina, vi sono discrete probabilità che non si ammali più perché, nel corso della vita, potrebbe aver sviluppato una immunità al batterio responsabile.

Scarlattina, una malattia estremamente contagiosa

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Scarlattina sintomi bambini: le tipiche macchie rosse sul collo

La scarlattina è causata dal batterio streptococco, che provoca di solito mal di gola e infezioni della pelle. E questi, sono spesso primi sintomi scarlattina bambini, accompagnati da febbre con temperatura elevata. L’eruzione può svilupparsi anche 48 ore dopo l’insorgenza della febbre, ed è perfettamente riconoscibile per il suo colore rosso-rosato e il tipico aspetto grinzoso, al tatto simile a carta vetrata. L’esantema appare comunemente attorno alle orecchie e al collo, ai gomiti, sulle cosce e all’inguine, mentre è improbabile che si presenti sul viso.

L’eruzione cutanea è particolarmente fastidiosa e sgradevole e potrebbe originare una sensazione di forte prurito. Accanto ai sintomi più comuni, possono comparirne altri più gravi, tra cui mal di testa, ingrossamento delle ghiandole, nausea o vomito, pancia e dolori muscolari, “lingua a fragola”, gonfia e dolente. Il vostro bambino potrebbe anche presentare alcune striature rosse in alcune zone del corpo come le ascelle – si tratta in questo caso di vasi sanguigni rotti – e, laddove appare l’eruzione cutanea , la pelle potrebbe spelarsi, anche diverse settimane dopo la guarigione.

Il mio bambino è malato: cosa posso fare ?

I sintomi scarlattina possono essere fonte di notevole disagio e malessere e, anche se non è grave,  la malattia è altamente contagiosa. Così, non appena si sospetta che il bambino possa aver contratto la malattia – riconoscendone i tipici sintomi sopra elencati -, è opportuno portarlo dal medico di famiglia. Sebbene la diagnosi sia immediata – fatta semplicemente osservando il paziente -, potrebbe essere consigliabile effettuare un tampone dalla gola (per identificare il batterio streptococco).

Ecco la buona notizia: dal momento che la scarlattina è un’infezione batterica, il processo di recupero può essere accelerato seguendo un trattamento completo di 10 giorni di antibiotici (penicillina, probabilmente, a meno che il bambino non abbia un problema di allergia). Assicuratevi di seguire le istruzioni alla lettera e di completare l’intero ciclo del farmaco, anche se il bambino dovesse già sentirsi meglio a metà trattamento. Dopo la scomparsa della febbre – entro 24 ore dall’assunzione dei primi antibiotici – anche i sintomi più sgradevoli dovrebbero attenuarsi e sparire entro pochi giorni.

Così come gli antibiotici, il corretto dosaggio di paracetamolo o ibuprofene liquido potrebbe essere somministrato per alleviare la febbre e i dolori. Una lozione alla calamina potrebbe aiutare ad alleviare il prurito. E’ altamente probabile che, con dolori di pancia e mal di lingua, il vostro bambino rifiuti il cibo o sia inappetente. Non preoccupatevi troppo di questo – è molto più importante che sorseggi bevande fresche nel corso della giornata, per scongiurare la disidratazione.

Scarlattina: le misure pratiche da adottare in casa

Dal momento che la scarlattina è così contagiosa, ci sono alcune misure pratiche che si possono adottare per prevenirne la diffusione e, tra queste, tenere il bambino in casa e lontano dalla scuola o dall’asilo fino a quando non avrà completato almeno le prime 24 ore del ciclo di antibiotici. A casa, è consigliabile lavare gli asciugamani del bambino, così come la biancheria e le lenzuola, lavarsi spesso le mani e non condividere bicchieri e utensili.

Se i sintomi scarlattina del vostro bambino non sembrano migliorare dopo le prime 24 ore di assunzione di antibiotici, o se accusa un forte mal di testa, vomito o diarrea nelle settimane successive, è meglio tornare dal medico di famiglia. Che altro potrebbe essere? La scarlattina è riconoscibile per la sua eruzione ma se il bambino sembra avere un raffreddore, sviluppa macchie rosse intorno alle loro orecchie e al collo, seguite da macchie su altre parti del corpo, potrebbe trattarsi di morbillo.