Sintomi scarlattina adulti: la causa è un batterio

Sintomi scarlattina adulti: la causa è un batterio

Sintomi scarlattina adulti: come si manifesta la malattia? La scarlattina è più comune nei bambini di età compresa tra i 2 e i 10 anni, ma può manifestarsi in persone di qualsiasi età, anche negli adulti. La scarlattina è provocata dallo streptococco beta-emolitico del gruppo A, lo stesso batterio che causa il mal di gola. I sintomi della scarlattina sono pertanto gli stessi avvertiti in caso di di mal di gola, ad eccezione della caratteristica eruzione cutanea di colore rosso, tipica della scarlattina, che presenta un particolare aspetto ruvido, a carta vetrata (verificabile al tatto).

Sintomi scarlattina adulti: come riconoscere la malattia

http://scalar.usc.edu/works/tutions-and-coachings/best-ways-to-handle-procrastination-in-college
Sintomi scarlattina adulti: lo sviluppo della eruzione cutanea

Tra i sintomi tipici della malattia vanno citati:
Febbre alta, a 38°C o superiore
– Mal di gola e difficoltà di deglutizione
– Macchie bianche o gialle su gola e tonsille
– Nodi linfatici nel collo
Prima della comparsa dell’eruzione, possono essere avvertiti altri sintomi scarlattina – sebbene si tratti di condizioni più frequentemente riscontrabili nei bambini -, e tra questi vi sono:
dolori generali del corpo
– mal di testa
– mal di stomaco
nausea e vomito
– svogliatezza.
La scarlattina non presenta invece i sintomi tipici del raffreddore quali starnuti, naso chiuso o che cola e tosse.

Tra i sintomi scarlattina adulti più evidenti, vi è una eruzione cutanea rossa che appare di solito 24 ore dopo l’inizio della febbre. L’eruzione cutanea inizia sul petto e sull’addome per poi diffondersi sul resto del corpo nell’arco di 1-2 giorni. L’esantema e l’arrossamento sono più accentuati nelle pieghe cutanee, soprattutto nella zona dell’inguine, delle ascelle e del gomito. Una volta guarita l’eruzione, l’epidermide comincia a spellarsi e delle macchie rosse (di un colore acceso) possono comparire sulla lingua: si parla in questo caso di “lingua a fragola“).

Sintomi scarlattina adulti: contagio, diagnosi e cura

La malattia si diffonde attraverso gli starnuti, la tosse e il contatto diretto con il muco o la saliva di una persona infetta. Il periodo di incubazione – ovvero l’arco di tempo che intercorre tra il contagio dell’infezione e lo sviluppo dei primi sintomi – è di circa 2-5 giorni. La malattia tende ad essere più comune in inverno e in primavera. La diagnosi di scarlattina è di solito basata sulla storia clinica del paziente, sull’esame della gola e sul tampone faringeo, utile per verificare la presenza di batteri dello streptococco. La scarlattina, così come l’infezione da streptococco che la causa, è efficacemente trattata con antibiotici. Le complicanze della scarlattina, sebbene rare, comprendono l’infezione dell’orecchio medio, la sinusite e la polmonite. In sporadici casi si può sviluppare una condizione più grave, come la febbre reumatica o la malattia cardiaca reumatica.

Per evitare il contagio della malattia si consiglia di seguire alcune buone abitudini igieniche, tra cui:
Lavarsi spesso le mani
– Non condividere posate con una persona infetta
– Lavare, o gettare, fazzoletti e tessuti contaminati
– Essere consapevoli che ci si può ammalare inalando di goccioline trasportate per via aerea (attraverso colpi di tosse o starnuti di una persona infetta).