Sintomi scarlattina: quando consultare il medico

Scarlattina senza febbre: esiste?

Sintomi scarlattina: l’eruzione cutanea

Tra i sintomi scarlattina vi è la caratteristica eruzione cutanea. L’esantema, inizialmente simile ad una scottatura, si manifesta in genere sul viso o sul collo e si diffonde poi a tronco, braccia e gambe. Le pieghe della pelle intorno alle zone dell’inguine, delle ascelle, dei gomiti, delle ginocchia e del collo, assumono di solito una colorazione più intensa, un rosso scarlatto più acceso, rispetto all’eruzione cutanea circostante. La lingua si presenta generalmente rossa e, nelle fasi iniziali della malattia, coperta da un rivestimento bianco. L’eruzione cutanea e il rossore del viso e della lingua durano circa una settimana. Una volta che questi segni e sintomi della scarlattina si sono attenuati, la pelle interessata dall’eruzione tende a sbucciarsi.

Sintomi scarlattina: quando consultare il medico

https://www.sfexaminer.com/marketplace/impact-of-dissertation-writing-service-on-the-education-system/
Sintomi scarlattina: quando rivolgersi al medico

Altri segni e sintomi associati alla scarlattina includono:
Febbre (intorno ai 38C° o superiore), spesso accompagnata da brividi
Mal di gola e rossore della cavità faringea, a volte con macchie bianche o giallastre
– Difficoltà di deglutizione
– Linfonodi (ghiandole del collo ingrossate e morbide al tatto)
– Nausea o vomito
– Mal di testa
Il tempo che intercorre tra l’infezione e la comparsa dei primi sintomi è breve, in genere 1-2 giorni.
Rivolgetevi al vostro medico se il bambino ha un mal di gola con:
– Febbre a 38,9C° o superiore
– Ghiandole del collo gonfie
– Eruzione cutanea rossa

La scarlattina è causata da batteri noti come streptococchi di gruppo A, responsabile di molte altre infezioni, ed è diagnosticata mediante esame della cute (su cui si sviluppa l’eruzione) e tampone alla gola. In alcuni casi,  può rendersi necessario effettuare  esami del sangue. La malattia è trattata con il riposo, l’assunzione di liquidi e  gli antibiotici. La scarlattina risponde bene alla terapia (farmacologica e ambientale) e si risolve completamente nella maggior parte dei casi.

Scarlattina: complicanze e trattamenti

Le complicanze sono rare ma possono manifestarsi quando i batteri si diffondono nel flusso sanguigno, nelle ossa o nei tessuti.
Esse possono includere:
– Febbre reumatica acuta
– Problemi dell’osso o delle articolazioni (osteomielite o artrite)
– Infezione dell’orecchio (otite media)
– Infiammazione di una ghiandola (adenite) o ascesso
– Danni renali (glomerulonefrite )
– Danni al fegato (epatite)
– Meningite
– Polmonite
– Sinusite

La scarlattina è più comune nei bambini (4-8 anni di età) rispetto agli adulti. Prima della scoperta degli antibiotici, che hanno reso la malattia facilmente curabile, la scarlattina era considerata una grave e pericolosa malattia infantile. I batteri si diffondono attraverso il contatto diretto con persone infette, o attraverso goccioline esalate da una persona malata (mediante colpi di tosse o starnuti) e disperse nell’aria.

Il trattamento della scarlattina è di solito a base di antibiotici, che aiutano il sistema immunitario del corpo a combattere i batteri responsabili dell’infezione, mentre farmaci come l’aspirina o l’ibuprofene possono essere prescritti per controllare la febbre. Fare gargarismi con acqua salata e posizionare un umidificatore d’aria fresca nella camera da letto, sono indicazioni e accorgimenti che possono contribuire a ridurre la gravità e il dolore del mal di gola del paziente.